Ultimi
restauri
L’Abbadia
per tutto il ventesimo secolo ha lavorato per una continua cura del
Santuario.
Dopo la prima
guerra mondiale un comitato pro-restauri avviò alcuni
lavori importanti: il rifacimento del tetto, del pavimento e
della facciata; furono piantati gli alberi e una siepe per
delimitare il piazzale di pertinenza, si acquistò la balaustra in
marmo dell’altare maggiore. Nel 1949 con la
nuova fondazione
dell’abbadia vi fu un altro operoso decennio: si portò la
linea elettrica alla chiesa e alla casa del custode e fu realizzato
l’impianto di illuminazione. In seguito fu restaurato il
campanile, riparato il tetto, portata l’acqua potabile,
tinteggiata la facciata e l’interno.
La Cappella
riacquistò vitalità soprattutto liturgica:
ogni giorno festivo veniva celebrata la messa a cui partecipavano
numerose persone specialmente in estate e si iniziò qui, dopo il
Concilio, a celebrare le messe vespertine della domenica
Altri lavori di
restauro si realizzarono negli ultimi dieci anni.
Si iniziò con il rifacimento del pavimento: i lavori di
scavo hanno permesso di scoprire numerosi resti delle edificazioni
che si sono succedute nei secoli. Grazie a questi resti si è potuto
conoscere qualcosa di più sulla storia del santuario e sulle fasi
del suo sviluppo.
Il pavimento
precedente in mattonelle quadrate in cemento grigio e nero venne
sostituito con materiale naturale in pietra di Luserna. La scelta
della pietra spaccata è stata sicuramente più opportuna delle
piastrelle, tenendo conto dell’edificio e dell’ambiente in cui
si trova. Alcuni anni dopo (1996) si è realizzato un completo
restauro del campanile, infine nel 1998 l’Amministrazione
Comunale ha fatto rifare l’impianto elettrico del Santuario
e della casa del romito
e ha pure offerto i nuovi corpi
illuminanti.
