La visualizzazione di questa pagina richiede un browser in grado
di visualizzare i riquadri.

ABBADIA GIOVANI
GMG 14 - 20 Agosto 2000
Un gruppo dell’Abbadia di San Vito, sezione “Giovani”, ha partecipato a
Roma alla XV Giornata Mondiale della Gioventù.
L’incontro con il Santo Padre, sulla spianata di Tor Vergata ,è stato il
culmine di un cammino formativo che prevedeva il pellegrinaggio giubilare alla
tomba di Pietro, il momento penitenziale al Circo Massimo, le catechesi con i
Vescovi, la Via Crucis nel centro di Roma e molti altri eventi, chiamati “Incontragiovani”
che hanno portato in città quasi 2 milioni e mezzo di giovani da tutto il
mondo.
I giovani pellegrini di San Vito hanno potuto così sentirsi Chiesa tra le
braccia del Papa e riscoprire le fonti della loro Fede nella città di Pietro e
Paolo, per tornare ad essere testimoni di Cristo a Nole.




Dal MESSAGGIO DI GIOVANNI PAOLO
II
IN OCCASIONE DELLA
XV GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ
"Il Verbo si fece carne e
venne ad abitare in mezzo a noi" (Gv
1, 14)
Sarà proprio Roma, come sapete, ad accogliere la Giornata Mondiale della
Gioventù dell'Anno 2000, nel cuore del Grande Giubileo.
Cari giovani, vi invito ad intraprendere con gioia il pellegrinaggio verso
questo grande appuntamento ecclesiale, che sarà, a giusto titolo, il
"Giubileo dei Giovani". Preparatevi a varcare la Porta Santa, sapendo
che passare attraverso di essa significa rinvigorire la propria fede in Cristo
per vivere la vita nuova che Egli ci ha donato (cfr Incarnationis mysterium, 8).
Giovani di ogni continente, non abbiate paura di essere i santi del nuovo
millennio! Siate contemplativi ed amanti della preghiera; coerenti con la vostra
fede e generosi nel servizio ai fratelli, membra attive della Chiesa ed artefici
di pace. Per realizzare questo impegnativo progetto di vita, rimanete
nell'ascolto della sua Parola, attingete vigore dai Sacramenti, specialmente
dall'Eucaristia e dalla Penitenza. Il Signore vi vuole apostoli intrepidi del
suo Vangelo e costruttori d'una nuova umanità. In effetti, come potrete
affermare di credere nel Dio fatto uomo, se non prendete posizione contro ciò
che avvilisce la persona umana e la famiglia? Se credete che Cristo ha rivelato
l'amore del Padre per ogni creatura, non potete non porre ogni sforzo per
contribuire all'edificazione di un mondo nuovo, fondato sulla potenza dell'amore
e del perdono, sulla lotta contro l'ingiustizia ed ogni miseria fisica, morale,
spirituale, sull'orientamento della politica, dell'economia, della cultura e
della tecnologia al servizio dell'uomo e del suo sviluppo integrale.
Dalla VEGLIA DI PREGHIERA
PRESIEDUTA
DAL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO
II
Tor Vergata, sabato 19 agosto 2000
Cari giovani, è difficile credere in un mondo così? Nel Duemila è
difficile credere? Sì! E' difficile. Non è il caso di nasconderlo. E'
difficile, ma con l'aiuto della grazia è possibile, come Gesù spiegò a
Pietro: "Né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio
che sta nei cieli" (Mt 16,17).
Questa sera vi consegnerò il Vangelo. E' il dono che il Papa vi lascia in
questa veglia indimenticabile. La parola contenuta in esso è la parola di Gesù.
Se l'ascolterete nel silenzio, nella preghiera, facendovi aiutare a comprenderla
per la vostra vita dal consiglio saggio dei vostri sacerdoti ed educatori,
allora incontrerete Cristo e lo seguirete, impegnando giorno dopo giorno la vita
per Lui!
In realtà, è Gesù che cercate quando sognate la felicità; è Lui che vi
aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che
tanto vi attrae; è Lui che vi provoca con quella sete di radicalità che non vi
permette di adattarvi al compromesso; è Lui che vi spinge a deporre le maschere
che rendono falsa la vita; è Lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere
che altri vorrebbero soffocare. E' Gesù che suscita in voi il desiderio di fare
della vostra vita qualcosa di grande, la volontà di seguire un ideale, il
rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrità, il coraggio di impegnarvi
con umiltà e perseveranza per migliorare voi stessi e la società, rendendola
più umana e fraterna.
Carissimi giovani, in questi nobili compiti non siete soli. Con voi ci sono
le vostre famiglie, ci sono le vostre comunità, ci sono i vostri sacerdoti ed
educatori, ci sono tanti di voi che nel nascondimento non si stancano di amare
Cristo e di credere in Lui. Nella lotta contro il peccato non siete soli: tanti
come voi lottano e con la grazia del Signore vincono!
6. Cari amici, vedo in voi le "sentinelle del mattino" (cfr Is
21,11-12) in quest'alba del terzo millennio. Nel corso del secolo che muore,
giovani come voi venivano convocati in adunate oceaniche per imparare ad odiare,
venivano mandati a combattere gli uni contro gli altri. I diversi messianismi
secolarizzati, che hanno tentato di sostituire la speranza cristiana, si sono
poi rivelati veri e propri inferni. Oggi siete qui convenuti per affermare che
nel nuovo secolo voi non vi presterete ad essere strumenti di violenza e
distruzione; difenderete la pace, pagando anche di persona se necessario. Voi
non vi rassegnerete ad un mondo in cui altri esseri umani muoiono di fame,
restano analfabeti, mancano di lavoro. Voi difenderete la vita in ogni momento
del suo sviluppo terreno, vi sforzerete con ogni vostra energia di rendere
questa terra sempre più abitabile per tutti.
Cari giovani del secolo che inizia, dicendo «sì» a Cristo, voi dite
«sì» ad ogni vostro più nobile ideale. Io prego perché Egli regni nei
vostri cuori e nell'umanità del nuovo secolo e millennio. Non abbiate paura di
affidarvi a Lui. Egli vi guiderà, vi darà la forza di seguirlo ogni giorno e
in ogni situazione.
Maria Santissima, la Vergine che ha detto «sì» a Dio durante tutta la sua
vita, i Santi Apostoli Pietro e Paolo e tutti i Santi e le Sante che hanno
segnato attraverso i secoli il cammino della Chiesa, vi conservino sempre in
questo santo proposito!
A tutti ed a ciascuno offro con affetto la mia Benedizione.
SANTA MESSA DI CHIUSURA DELLA
XV GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ
Dall’OMELIA DEL SANTO PADRE
GIOVANNI PAOLO II
Tor Vergata, domenica 20 agosto 2000
Al termine di questa Giornata Mondiale, guardando a voi, ai vostri giovani
volti, al vostro entusiasmo sincero, voglio esprimere, dal profondo del cuore,
un grazie sentito a Dio per il dono della giovinezza, che per mezzo vostro
permane nella Chiesa e nel mondo.
Grazie a Dio per il cammino delle Giornate Mondiali della Gioventù! Grazie a
Dio per i tanti giovani che esse hanno coinvolto lungo questi sedici anni! Sono
giovani che ora, divenuti adulti, continuano a vivere nella fede là dove
risiedono e lavorano. Sono certo che anche voi, cari amici, sarete all'altezza
di quanti vi hanno preceduto. Voi porterete l'annuncio di Cristo nel nuovo
millennio. Tornando a casa, non disperdetevi. Confermate ed approfondite la
vostra adesione alla comunità cristiana a cui appartenete. Da Roma, dalla
Città di Pietro e di Paolo, il Papa vi accompagna con affetto e, parafrasando
un'espressione di Santa Caterina da Siena, vi dice: "Se sarete quello che
dovete essere, metterete fuoco in tutto il mondo!" (cfr Lett. 368).
Guardo con fiducia a questa nuova umanità che si prepara anche per mezzo
vostro, guardo a questa Chiesa perennemente ringiovanita dallo Spirito di Cristo
e che oggi si rallegra dei vostri propositi e del vostro impegno. Guardo verso
il futuro e faccio mie le parole di un'antica preghiera, che canta insieme il
dono di Gesù, dell'Eucaristia e della Chiesa:
"Ti rendiamo grazie, Padre nostro,
per la vita e la conoscenza
che ci hai rivelato per mezzo di Gesù tuo servo.
A Te gloria nei secoli!
Come questo pane spezzato
era sparso qua e là sopra i colli
e raccolto divenne una sola cosa,
così si raccolga la tua Chiesa nel tuo regno
dai confini della terra ...
Tu, Signore onnipotente,
hai creato l'universo,
a gloria del tuo nome;
hai dato agli uomini il cibo
e la bevanda a loro conforto,
affinché Ti rendano grazie;
ma a noi hai donato un cibo
e una bevanda spirituale
e la vita eterna per mezzo del tuo Figlio ...
Gloria a Te, nei secoli!" (Didaché 9, 3-4; 10, 3-4).
Amen.

