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CASTELLO D'ANNONE (AT)

CHIESA PARROCCHIALE S. MARIA
DELLE GHIARE
Patrono San Vito
13 Ottobre 2001 - II CONVEGNO SAN VITO PIEMONTE
Castello di
Annone è un paese in provincia di Asti, che conta 1800 abitanti ed ha due
parrocchie: S. Maria delle Ghiare nel capoluogo, poi un’altra
parrocchia nella frazione di Crocetta. In paese vi
è una chiesetta dedicata a S. Giuseppe che si trova sul sito dove prima
esisteva una cappella di S. Rocco, che prima ancora era dedicata a San Vito.
Il protettore
del paese è San Vito. Nel
secolo passato molti bambini venivano battezzati col nome di Vito. I
bambini venivano anche portati durante la processione; nella processione del 15
giugno c’erano i bambini dell’asilo infantile e i fanciulli con l’abito
della prima comunione con il loro giglio in mano (perché San Vito è
raffigurato, su una tela della Parrocchiale, con una tunica bianca e il giglio
in mano). Quindi durante questa processione i
bambini aprivano il corteo, poi seguiva la banda musicale.
Negli ultimi
venti anni la tradizionale festa del paese si è persa.Da alcuni anni però, è
stata ripristinata la celebrazione liturgica.
Castello di
Annone ha una lunga storia: è un paese romano, le prime notizie, registrate sul
Codex Astensis, sono della fine del Novecento. Nel 1300 all’inizio del
paese viene eretta una cappella in muratura dedicata a San Vito, protettore
contro le pestilenze, le malattie della peste. Era posta su una via di
passaggio, quindi i militari continuamente venivano a San Vito. Annone
naturalmente fu colpito dalla peste più di una volta ed il paese scelse come
patrono San Vito, insieme a Modesto e Crescenzia; gli statuti e ordinamenti del
Comune e degli Uomini delle terre di Annone (metà del ‘400), iniziano con
queste parole: “In Nomine Domini Jesu Cristi” e “Beati Viti, patroni
nostri”. Nell’archivio diocesano di
Asti è anche conservata la relazione della Visita Pastorale di Mons. Felissano
avvenuta il 2 maggio 1750, dove è annotato che le reliquie dei santi Martiri
Vito, Modesto e Crescenzia sono pubblicamente venerate dai fedeli quali loro
patroni e portati in processione. Purtroppo non vi
sono più altre notizie storiche attendibili; ci sono leggende, racconti…
